Ruba cellulare con la scusa di poter fare una telefonata: denunciato ventenne originario del Marocco.

Ruba cellulare

Risale ai primi di aprile la denuncia di furto di un telefono che un ragazzo di 15 anni ha presentato presso la caserma dei Carabinieri di Laveno Mombello assieme ai genitori. L’episodio fa riferimento a quanto è accaduto all’interno della stazione ferroviaria della cittadina ad opera di un giovane di origine marocchina che, con la scusa di fare una telefonata, aveva chiesto in prestito il cellulare al giovane. Il proprietario, che ha acconsentito alla richiesta dello sconosciuto di poter fare una semplice telefonata, ha visto che questi piano piano si allontanava da lui, prima dicendo che doveva parlare di cose riservate e poi, quando è stato abbastanza lontano, si è messo a correre, scappando via con il suo telefono.

Soggetto conosciuto alle forze dell’ordine

Dopo che i Carabinieri hanno preso la denuncia, sono andati subito a vedere i filmati di video sorveglianza della stazione e hanno trovato il momento in cui il soggetto si allontanava portando con sé il maltolto. Sono bastati pochi accertamenti per risalire alla sua identità e denunciarlo a piede libero. Si tratta infatti di un soggetto conosciuto dai militari, residente in un comune del lavenese e, a suo carico, è stato chiesto e ottenuto un decreto di perquisizione domiciliare per cercare la refurtiva.

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La perquisizione domiciliare

Nei giorni scorsi, gli stessi Carabinieri si sono presentati a casa sua dando esecuzione alla perquisizione che, oltre a dare esito positivo – perché il telefono del giovane è stato ritrovato e restituito – ha consentito di rinvenire e sequestrare numerosi altri beni dei quali il soggetto non è stato in grado di dimostrarne la provenienza (tra i quali decespugliatori e motoseghe per legna). Gli oggetti sequestrati sono stati portati nella caserma dei carabinieri di Laveno Mombello dove sono in corso le indagini per accertare eventuali ulteriori responsabilità e risalire all’identità dei legittimi proprietari.

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