L’esame di terza media è l’ostacolo che migliaia di ragazzi stanno affrontando in questi giorni (ieri, martedì 12 giugno 2018, il via con il compito di italiano, oggi la prova di matematica). Questo però è il primo anno che l’esame si svolge con modalità differenti rispetto ai precedenti, introdotte a seguito della riforma cosiddetta della “Buona scuola”.

L’esame di terza media, le prove

L’esame di terza media è costituito da tre prove, il cui obiettivo è verificare le conoscenze degli alunni: la prima è di italiano, la seconda è di matematica e la terza riguarda la lingua straniera. Al termine delle verifiche scritte, gli studenti dovranno sostenere un colloquio orale.

Niente più test Invalsi abbinato

Sono diverse le novità che la riforma ha introdotto. La prima riguarda il Test Invalsi: si è deciso di non farlo più sostenere ai ragazzi insieme alle prove scritte. Il Test, che non fa più nemmeno media con gli altri scritti, viene però svolto dai ragazzi nel mese di aprile ed è obbligatorio per poter essere ammessi all’esame. Il Test Invalsi, la cui valutazione deve rispondere ai livelli del Quadro Comune Europeo di riferimento, è composto da tre prove, italiano, matematica e inglese, svolte al pc o al tablet.

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La prova di italiano è suddivisa in due parti: nella prima gli studenti dovranno affrontare la comprensione del testo e le relative domande, mentre nella seconda dovranno rispondere ad alcune domande di grammatica. Il test di matematica è costituito da 20 o 25 domande, mentre la prova di inglese è formata da una listening, comprensione dell’ascolto, e da una reading, comprensione del testo.

Addio alle due prove di lingua straniera

Altri cambiamenti riguardano la prova di italiano, che oltre al classico tema, prevede anche una traccia argomentativa e un riassunto e la prova di lingua stranieranon più divisa in due prove (la lingua inglese e la seconda lingua), ma un’unica prova con un unico voto, divisa in due: livello A2 per l’inglese e A1 per la seconda lingua.

L’ultima novità è il poter essere ammessi all’esame anche con l’insufficienza, che i ragazzi possono poi recuperare nel voto finale poiché quest’ultimo sarà il risultato del voto di ammissione e della media dei voti delle prove scritte e della prova orale.

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