Sabato è stato il giorno della manifestazione “L’Italia che resiste”. Un’iniziativa organizzata contemporaneamente in molti comuni italiani. Saronno c’era con l’abbraccio simbolico al municipio di 400 cittadini.

400 saronnesi abbracciano il municipio

L’abbraccio di Saronno in difesa dei diritti umani. Sabato pomeriggio 400 persone, in gran parte saronnesi, hanno abbracciato simbolicamente il municipio di Saronno per chiedere il rispetto dei diritti dei più deboli. E quindi dei diritti di tutti. Non erano soli: la stessa cosa avveniva contemporaneamente in centinaia di comuni italiani.

“Per dire no al  razzismo”

Soddisfatti gli organizzatori dell’iniziativa spontanea che ha portato in piazza circa 400 persone che hanno prima formato una catena umana attorno al municipio e poi hanno sfilato in corteo fino a fine di corso Italia dove sono stati bloccati per evitare l’incontro con il banchetto pro – Salvini. L’obiettivo era contrastare le politiche di Governo “che riportano razzismo e xenofobia nel nostro paese”,hanno detto gli organizzatori.

 

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Un abbraccio di solidarietà italiano

Sabato era il giorno della manifestazione “L’Italia che resiste”, per raccogliere istituzioni, associazioni e cittadini pronti a stringersi in un “abbraccio” di solidarietà.

Una catena umana di solidarietà e denuncia. Un’iniziativa organizzata in molti comuni per esprime il dissenso verso le politiche del governo sull’immigrazione. Si trattava di un’autoconvocazione spontanea per dire no alle scelte inumane di chi vorrebbe lasciar morire in mare chi scappa dalla guerra, dalla fame e dalla povertà.