Sciopero benzinai dalle 6 di domani, mercoledì 6 novembre, fino alle 6 di venerdì. Ma alcuni distributori garantiranno il servizio.

Sciopero benzinai, i motivi

Inizierà domattina all’alba lo sciopero generale dei benzinai in tutt’Italia convocato dalle sigle sindacali di categoria. “Di fronte al silenzio assordante del Governo e all’indifferenza del Mise le Organizzazioni dei gestori non hanno potuto fare altro che ricorrere alla mobilitazione generale – si legge in una nota congiunta delle sigle sindacali – e chiamano tutti i gestori ad una partecipazione compatta alla chiusura per provare ad invertire una tendenza che ha come obiettivo la scomparsa della categoria: dalla fatturazione elettronica, all’introduzione degli ISA, che risultano fortemente penalizzanti per i gestori carburanti (che percepiscono un margine che non supera il 2% del prezzo pagato dagli automobilisti), ai registratori di cassa telematici per fatturati di 2 mila euro l’anno, all’introduzione di Documenti di trasporto (Das) e modalità di registrazione giornaliera, in formato elettronico, da digitalizzare a mano: provvedimenti che duplicano le incombenze burocratiche senza alcuna valenza sulla lotta all’illegalità o alla infedeltà fiscale, lasciando in pace gli evasori di continuare a fare business anche nel nostro settore che appare sempre più inquinato dalla criminalità organizzata”.

Leggi anche:  "Un coperchio sul sole", folla per conoscere il disastro nucleare di Fukushima FOTO

Distributori in autostrada

Lo sciopero sarà totale, quindi anche i distributori self saranno disattivati per entrambe le giornate di mobilitazione. Alcuni distributori resteranno comunque aperti a garantire il servizio minimo, come previsto dalla “Disciplina unitaria per la turnazione degli impianti autostradali in caso di sciopero” approvato dalla Conferenza delle regioni e delle Province Autonome.

QUI L’ELENCO DEI DISTRIBUTORI APERTI DURANTE LO SCIOPERO DEL 6 E 7 NOVEMBRE

LEGGI ANCHE: Distributori carburante: la fattura elettronica slitta al nuovo anno