Sciopero treni: domenica 14 luglio 2019 gli operatori di Trenord con le braccia incrociate.

Sciopero treni, ecco cosa succede

Domenica 14 luglio 2019 è in programma lo sciopero del sindacato Orsa, dalle ore 3 fino alle 2 di lunedì 15 luglio.
I treni regionali, suburbani e a lunga percorrenza di Trenord e il servizio Malpensa Express potrebbero subire limitazioni e cancellazioni. Trattandosi di giornata festiva, non sono previste fasce di garanzia.

Circoleranno autobus sostitutivi senza fermate intermedie per le eventuali corse non effettuate tra Milano Cadorna (in partenza da via Paleocapa, 1) e Malpensa Aeroporto e tra Malpensa Aeroporto e Stabio.

Per la Lunga Percorrenza saranno garantite le corse indicate sul sito di Trenord al link http://www.trenord.it/it/assistenza/treni-in-caso-di-sciopero.aspx

Informazioni sull’andamento della circolazione saranno comunicate su sito e App Trenord e nelle stazioni, tramite i monitor e gli annunci sonori.

Le motivazioni

“Quando viene meno il dialogo il conflitto è inevitabile – dichiarano da Orsa -. Il prossimo 14 luglio ci sarà la seconda azione di sciopero indetto dal Sindacato OR.S.A. Ferrovie per rivendicare il rinnovo del contratto ed il mancato rispetto degli accordi sottoscritti con l’azienda Trenord, oltre che per contestare i continui atti unilaterali che hanno provocato un inasprimento dei rapporti tra l’azienda ed i lavoratori. Lo sciopero, indetto volutamente in una giornata festiva per non aggravare di ulteriori disagi i pendolari lombardi che, insieme ai lavoratori di Trenord, subiscono le conseguenze di una gestione a dir poco improvvisata e costantemente in emergenza della seconda azienda di trasporto ferroviario in Italia, nella regione economicamente più importante del paese. Questo sciopero è stato dichiarato con largo anticipo proprio per consentire al management di Trenord di programmare le necessarie riunioni per addivenire ad una risoluzione condivisa delle
problematiche denunciate. Purtroppo, i vertici di Trenord hanno preferito non sfruttare questa
opportunità e le riunioni sperate non si sono tenute. Come se non bastasse, la dirigenza ha
pensato bene di buttare altra benzina sul fuoco nei confronti dei lavoratori, che si traducono
nell’impedire a coppie di dipendenti turnisti di avvicendarsi nella cura dei figli, obbligandoli a
lavorare nella stessa fascia oraria, esercitando forti pressioni psicologiche per derogare all’orario
di lavoro, o rispetto alle mansioni da svolgere, nonché nella scarsa attenzione alle condizioni di
lavoro di tutti i dipendenti, dagli uffici, ai treni, alle officine, basti pensare ad esempio alla
mancanza di manutenzione preventiva degli impianti di condizionamento dell’aria.
Trenord, quindi, anziché ricercare momenti di incontro e condivisione con le Organizzazioni
Sindacali ha messo in atto azioni che ancora ad oggi stanno generando un serio malcontento tra i
dipendenti, come peraltro è stato segnalato alla Regione.
Purtroppo ad oggi al senso di responsabilità dimostrato da OR.S.A. Ferrovie nei confronti di
tutti i pendolari lombardi nel dichiarare sciopero in una giornata festiva, e all’abnegazione
dei Ferrovieri per garantirne il trasporto, è corrisposta l’irresponsabilità dell’azienda Trenord
che, nonostante un contratto scaduto da 4 anni, differenze economiche sostanziali, accordi non
rispettati, non convoca le parti sociali e non cerca soluzioni. In assenza dell’apertura del negoziato, ovviamente – concludono dal sindacato -, ci vedremo costretti a continuare nell’azione di protesta e sciopero auspicando la vicinanza di tutte le istituzioni e dei comitati che, come i lavoratori, subiscono i disservizi di Trenord”.

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