Il 27enne era alla guida dell’auto sotto effetto di sostenze stupefacenti. I fatti risalgono all’estate 2015, l’incidente avvenne a Fagnano. La coppia stava rientrando a casa a Cairate.

Falciò e uccise una coppia, si va verso il processo

Alla guida sotto l’effetto di droga travolse e uccise una coppia di giovani sposi. Il giudice ora respinge il patteggiamento. Il giudice monocratico Giulia Pulcina ha respinto il patteggiamento a quattro anni nei confronti di Rubil Behri, albanese di 27 anni, che falciò Michela Furnari e Mario Cocco, mentre stavano facendo ritorno a casa a Cairate in sella allo scooter. Il 27enne andrà a dibattimento e il processo inizierà il 28 febbraio davanti al giudice Veronica Giacoia. Gli esami dettero un esito di 450 nanogrammi per millilitro di sangue.

Già nel 2017 respinto patteggiamento di tre anni

Già a settembre 2017 il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Busto Arsizio, Luisa Bovitutti, aveva respinto la richiesta di patteggiamento di tre anni di reclusione. Dopo essersi riservato per qualche mese ha sciolto le riserve e ha respinto la richiesta avanzata dall’imputato e ammesso la costituzione di parte civile dei genitori di Mario Cocco, morto con la moglie. All’epoca dei fatti non era ancora in vigore il reato di omicidio stradale. Da qui la straordinarietà della decisione presa dal giudice.

I fatti

Procediamo con ordine. I fatti risalgono all’11 luglio 2015 poco prima di mezzanotte quando Rubil Behri, che guidava sotto effetto di sostanze stupefacenti, aveva superato con riga continua colpendo lo scooter della coppia che arrivava dalla parte opposta. Mario Cocco e Michela Furnari erano sposati da poco più di un mese ed erano appena tornati dal viaggio di nozze. I due, 36 anni lui, 38 lei, molto conosciuta a Tradate dove lavorava, erano morti sul colpo. L’incidente avvenne sulla sp20, che collega Busto Arsizio a Cassano Magnago, nel breve tratto di strada che attraversa un lembo del Comune di Fagnano Olona, sul quale si affacciano diverse aziende. In seguito all’accaduto si tornò a chiedere a gran voce una illuminazione più adeguata di quell’arteria tra le più trafficate della Provincia e la sera quasi totalmente buia in quel tratto.
Tornando ai fatti, Rubil Behri, un albanese di 27 anni, era alla guida della vettura su cui c’erano altri quattro amici, quando a mezzanotte fece la manovra azzardata che costò la vita alla coppia che, dopo aver trascorso una serata dalla sorella di lei stava rientrando a casa, a Bolladello.
Le vittime erano persone impegnate nella comunità dei testimoni di Geova di cui facevano parte in modo attivo e generoso.

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L’avvocato: “Decisione coraggiosa”

Soddisfazione delle persone offese e della parti civili costituite, Orlando Cocco e Giovanna Piredda, difese dall’avvocato Lorenzo Sozio, il quale dichiara: “Una decisione coraggiosa e determinata quella del giudicante, la cui ordinanza farà sicuramente giurisprudenza sull’area di competenza del Tribunale di Busto Arsizio e non solo”.