Primi effetti sulla partecipata dell’acqua in provincia di Varese Alfa srl dopo l’inchiesta per tangenti e corruzione che ha coinvolto il coordinatore di Forza Italia Nino Caianiello.

Inchiesta tangenti, azzerati i vertici di Alfa

“Ieri si è riunito il Consiglio di Amministrazione di Alfa Srl, che ha preso atto, accettandole, delle dimissioni, pervenute a mezzo raccomandata, del Consigliere Marcello Pedroni, e della remissione di tutte le deleghe da parte dell’Amministratore Delegato, dottor Saverio Bratta“. Rivoluzione in Alfa srl dopo l’inchiesta che la scorsa settimana ha fatto luce sul giro di corruzione, tangenti e “favori” che ha visto coinvolti, tra gli altri, il coordinatore varesino di Forza Italia Nino Caianiello e le partecipate di mezza Lombardia.

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“Garantiamo la continuità del servizio”

“Il CdA  – continua la nota stampa – ha contestualmente stabilito di riassegnare la medesima carica al Vicepresidente, Beatrice Bova, che insieme agli altri componenti del Consiglio di Amministrazione garantirà la regolare operatività della Società fino all’Assemblea dei Soci che, nella sua autonomia, sarà chiamata a ridefinire l’assetto di governance societaria. Priorità per l’azienda in questa fase è innanzitutto garantire la continuità e la piena efficienza del servizio pubblico che Alfa Srl, società provinciale di gestione del servizio idrico integrato, fornisce quotidianamente ad oltre 480mila cittadini di 56 Comuni del territorio della Provincia di Varese”.

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“Nessuna ripercussione sull’utenza”

“Grazie alla professionalità, alla dedizione e allo spirito aziendale del personale di Alfa Srl, che dimostrando grande senso di responsabilità e spirito di servizio, sta assicurando l’operatività di tutte le attività, l’azienda sta lavorando regolarmente e continuerà a farlo senza alcuna ripercussione sull’utenza – prosegue il comunicato – Giovedì mattina anche i membri del CdA saranno presenti all’assemblea generale dei lavoratori, con il preciso scopo di ribadire la volontà di dare continuità all’operato dell’azienda e di confermare che tutti gli sfidanti obiettivi aziendali che il CdA si è posto continuano ad essere validi e da perseguire, a partire dalla chiusura delle operazioni con le società ecologiche, che rappresentano una priorità per poter procedere con gli interventi di efficientamento dei depuratori consortili, fino al piano industriale e al piano di aggregazione dei Comuni”.

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Pedroni e Bratta

Cosa legava i vertici di Alfa a Caianiello e il suo “sistema”? Marcello Pedroni, prima dell’approdo in Alfa consigliere delegato in Prealpi Servizi, è accusato di “corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio” in concorso, tra gli altri, con Caianiello per aver favorito la vittoria di bandi da parte di aziende “spinte” dal coordinatore forzista in cambio delle consuete mazzette, indicato come “pienamente consapevole dell’accordo corruttivo“. Saverio Bratta, invece, è accusato non solo di violazione degli articoli 110, 319 e 321 del Codice Penale ma anche dell’81 (concorso formale e reato continuato) insieme a Caianiello e a Paola e Giovanna Saporiti (la prima assessore all’Istruzione a Cassano Magnago, indicata con Giovanna come “privata corruttrice”): “Per il compimento, da parte di BRATTA CAIANIELLO, di singoli atti contrari ai doveri d’ufficio ed in violazione, nell’esercizio della loro discrezionalità, del dovere d’imparzialità della P.A, costituzionalmente tutelato (art. 97 Cost. )”; “promettevano – si legge nel dispositivo – ed effettivamente conferivano (CAIANIELLO quale promotore dell’accordo corruttivo, Bratta quale formale sottoscrittore dell’avviso pubblico, e pienamente consapevole dell’accordo corruttivo), in data 15.03.2017 la carica di Sindaco effettivo del Collegio Sindacale di ALFA srl a SAPORITI Giovanna, comportante un emolumento annuale di 4,686,58 lordi in cambio della promessa e successiva retrocessione del 10 per cento dell’emolumento stesso, pari ad euro 500, somma materialmente consegnata, in data 26 giugno 2018, da SAPORITI Paola a CAIANIELLO; – promettevano ed effettivamente conferivano (in data 12.07.2018), dietro la promessa di una ulteriore retrocessone del 10 % dell’emolumento annuale, il rinnovo dell’incarico della carica Sindaco effettivo del Collegio Sindacale di ALFA srl”.

A disposizione per accertamenti

“Alfa Srl rimane a disposizione degli inquirenti per ogni ulteriore accertamento, pur rimarcando che allo stato attuale non risultano evidenze, degne di nota, che la Società abbia intercorso rapporti con le principali aziende comparse nei resoconti della stampa sull’ordinanza dell’inchiesta della Procura di Milano e impropriamente accostate ad Alfa Srl – conclude la nota stampa – Alfa Srl è un patrimonio dei cittadini e del territorio e ha il compito di proseguire in modo spedito nella sua missione di arrivare a gestire il servizio idrico integrato di tutti i Comuni dell’Ambito territoriale ottimale della Provincia di Varese”.

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