Scabbia alla Multimedica di Castellanza, avviata la bonifica e il protocollo di sorveglianza.

Scabbia, bonifica alla Multimedica

Caso di scabbia alla Multimedica di Castellanza: terzo piano chiuso, bonifica avviata e attivata la sorveglianza di pazienti e personale con la dovuta profilassi nei casi di contagio. La Direzione Sanitaria fa sapere di essere subito intervenuta il 28 marzo, non appena è venuta a conoscenza della diffusione dell’acaro, che da un paziente in degenza ha contagiato alcuni pazienti e dipendenti. In questi giorni infatti è stato chiuso il terzo piano e sono stati trasferiti tutti i pazienti lì ricoverati per permettere l’intervento di bonifica e disinfestazione. E’ stata cambiata tutta la biancheria dei letti del reparto e gli operatori sono stati dotati di camici e guanti monouso.

Parla la Direzione Sanitaria

Di seguito il comunicato diffuso dalla Direzione Sanitaria della clinica Multimedica:

In data 28 marzo, si è registrato un nuovo episodio di scabbia, generato da paziente degente – spiegano dalla direzione sanitaria – Le azioni attuate sono state l’applicazione del protocollo standard in caso di scabbia nosocomiale che prevede la messa in atto di precauzioni da contatto. Il protocollo prevede l’utilizzo dei DPI standard da parte del personale di assistenza, l’eliminazione della biancheria e teleria tramite appositi sacchi per biancheria infetta, eliminazione delle divise indossate dal personale tramite sacchi per biancheria infetta, isolamento delle sedie e dei divani in tessuto rinchiuse all’interno di materiale plastico, profilassi consegnata da parte del medico competente a tutto il personale che è venuto a contatto con la malattia. E’ stato predisposto un intervento anche da parte del Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) che si è occupato di effettuare un richiamo di formazione ai lavoratori riguardante le misure di prevenzione e affissione di cartellonistica nei locali infermieri di reparto che ricorda al personale le precauzioni standard e straordinarie per la prevenzione delle malattie a trasmissione cutanea. Tutti gli interventi messi in atto sono stati condivisi con l’ATS Insubria. Specifichiamo infine che all’interno della struttura vi è la presenza di uno specialista dermatologo e che comunque la Direzione Sanitaria di Presidio si è avvalsa anche della consulenza dermatologica e infettivologica di specialisti provenienti da aziende sanitarie pubbliche. Sono stati opportunamente evitati ulteriori contatti con i nuovi pazienti che pertanto non sono stati ricoverati al 3 piano, ma ai restanti 4 e 5 piano dello stesso Presidio Santa Maria, permettendo che le stesse attività chirurgiche si svolgessero secondo i criteri di priorità e nel rispetto delle procedure di sicurezza. La procedura di sanificazione ambientale si concluderà il 12 aprile e si sta già procedendo ad una programmazione delle attività cliniche e a un ritorno alla normale quotidianità che possiamo ottimisticamente ipotizzare per l’inizio settimana prossima”.

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