Tangenti in Lombardia: indagato il sindaco leghista di Gallarate  Andrea Cassani.

Tangenti in Lombardia: indagato il sindaco leghista di Gallarate

Il 7 maggio scorso è partita l’inchiesta milanese su un sistema di tangenti, finanziamenti illeciti, appalti e nomine pilotate. In uno dei filoni è indagato anche Andrea Cassani, sindaco leghista di Gallarate, per turbativa d’asta. L’accusa riguarderebbe una presunta nomina pilotata di due avvocati per un parere legale su un’azione di responsabilità intentata dall’ex Giunta di centrosinistra contro gli ex amministratori di una municipalizzata, tra cui Caianiello coinvolto già nell’inchiesta lombarda. L’ex coordinatore provinciale varesino di Forza Italia avrebbe infatti tentato di corrompere Attilio Fontana. Caianiello avrebbe fatto infatti una “proposta indecente”, prospettando uno scenario che avrebbe favorito l’avvocato e socio di studio legale di Fontana, il forzista consigliere regionale uscente Luca Marsico, con l’obiettivo di favorire consulenze grazie alla promozione in Regione, su una poltrona dirigenziale, di un altro manager.

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Maxi-operazione in Lombardia

Sono 43 le persone arrestate per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla turbativa d’asta, tra cui esponenti politici, amministratori pubblici e imprenditori. Tra questi spiccano Pietro Tatarella candidato di Forza Italia alle Europee per associazione a delinquere e Fabio Altitonante sottosegretario in Regione, per corruzione.

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