Il prossimo venerdì 11 ottobre Mario Calabresi sarà ospite in Biblioteca Frera per la presentazione del suo ultimo libro “La mattina dopo”, pubblicato da Mondadori a settembre.

Mario Calabresi in Frera a Tradate

Il giornalista ed ex direttore de La Stampa  e di Repubblica Mario Calabresi sarà ospite venerdì in biblioteca Frera a Tradate per presentare il suo quinto libro edito da Mondadori dopo “Spingendo la notte più in là” (2007), “La fortuna non esiste” (2009), “Cosa tiene accese le stelle” (2011) e “Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa” (2015).

“La mattina dopo”

“La mattina dopo” è un libro che racconta il vuoto che tutti viviamo il giorno dopo un grande dolore.
“Sono anni che mi interrogo sul giorno dopo. Sappiamo tutti di cosa si tratta, di quel risveglio che per un istante è normale, ma subito dopo viene aggredito dal dolore” ha spiegato Calabresi.  “Quando si perde un genitore, un compagno, un figlio, un lavoro, una sfida decisiva, quando si commette un errore, quando si va in pensione o ci si trasferisce, c’è sempre una mattina dopo – prosegue la descrizione del libro –  Un senso di vuoto, una vertigine. Che ci prende quando ci accorgiamo che qualcosa o qualcuno che avevamo da anni, e pensavamo avremmo avuto per sempre, improvvisamente non c’è più. Perché dopo, una perdita o un cambiamento, arriva sempre il momento in cui capiamo che la vita va avanti, ma niente è più come prima, e noi non siamo più quelli di ieri. Un risveglio che è inevitabilmente un nuovo inizio. Una cesura del passato, un da oggi in poi. A questo momento, delicato e cruciale, Mario Calabresi dedica il suo nuovo libro, partendo dal proprio vissuto per poi aprirsi alle esperienze altrui. E racconta così prospettive e vite diverse, che hanno tutte in comune la lotta per ricominciare, a partire dalla mattina dopo. Per Daniela è dopo l’incidente in cui ha perso l’uso delle gambe, per Damiano è dopo il disastro aereo a cui è sopravvissuto, per Gemma è dopo la perdita del marito. Ma è anche un viaggio nella passato familiare, con la storia di Carlo e del suo rifiuto di prendere la tessera del fascismo, che gli costò il posto di lavoro ma gli aprì una nuova vita felice. Storie di resilienza, di coraggio, di cambiamento, storie di persone che hanno trovato la forza di guardare oltre il dolore dell’oggi, per ricostruirsi un domani”. Perché, realizza Calabresi, “il giorno dopo finisce quando i conti sono regolati, quando ti fai una ragione delle cose e puoi provare a guardare avanti, anche se quel davanti è molto diverso da quello che avevi immaginato”.

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