Museo Musazzi a Parabiago: tutto pronto per la prima inaugurazione della mostra dopo lo stop agostano.

Museo Musazzi: una nuova mostra

“Quiete” è il titolo dell’esposizione della pittrice Eleonora Molinaro, che verrà inaugurata domenica 8 settembre2019 nei locali del museo di via Randaccio, 11 a Parabiago. Il taglio del nastro della nuova mostra è previsto per le 15, ma i visitatori potranno ammirare i dipinti della Molinaro anche domenica 15 e domenica 22 settembre dalle 15 alle 18. Si ricorda che l’ingresso è libero.

Museo Musazzi, mostra "Quiete"

L’esperienza della pittrice

In un paesino della Calabria, alle pendici della Sila, dove la natura è libera di fiorire senza essere ostacolata dall’intervento dell’uomo, nasce Eleonora Molinaro. Sin dall’infanzia, ha la possibilità di essere circondata dai colori. E’ proprio il colore che attrae Eleonora da bambina: ogni tinta non rimane fine a se stessa, ma si ripropone in natura con le sue molteplici sfumature e ciò non può che suscitare in lei curiosità, prima sotto forma di gioco e poi come percorso di studi. Infatti decide di frequentare il Liceo Artistico a cui segue l’Accademia di Belle Arti. Completato, con il pieno dei voti, il percorso universitario, si trasferisce a Torino, città in cui vorrebbe realizzare il suo sogno: trasmettere e insegnare l’arte- intesa anche come bellezza nelle sue varie espressioni- ai ragazzi. Sostiene, quindi, e supera due concorsi per l’abilitazione all’insegnamento nell’arco di un anno, durante il quale- per rendersi totalmente autonoma dalla famiglia- lavora presso il laboratorio di un artigiano specializzato nella realizzazione di pomelli del cambio della Maserati. In seguito lavora come educatrice presso il Convitto Nazionale Umberto I e poi, finalmente in qualità di insegnante di Disegno e storia dell’Arte, presso diversi istituti di arte, licei artistici e, attualmente, presso una scuola media della provincia torinese.  Negli anni, mantiene viva la sua passione per il dipinto e, utilizzando diverse tecniche di pittura, realizza molteplici quadri tra i quali, però, solo pochi decide di esporre.  Nella mostra “Quiete”predominano la natura in genere e i paesaggi innevati. Questi ultimi sono preferiti dall’artista in quanto hanno un collegamento con episodi della sua infanzia; in particolare ricorda un contrasto di emozioni che la nevicata in montagna suscita nei bambini e negli adulti: i primi sono felici di poter giocare nel bianco paese silenzioso, i secondi si sentono ostacolati dai disagi che la neve provoca. La terra di origine, quindi, e i ricordi a essa legati prendono il sopravvento nel tentativo di comunicare al fruitore il candore e la tranquillità di una natura, libera di esprimersi, vista dalla purezza e dall’ingenuità di una bambina.

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