Vietato dire non ce la faccio. Con questo libro il bustese Ivan Scamorza esordisce in libreria.

Scamorza: benzinaio, operaio, insegnante e ora scrittore

Ivan Scamorza nasce a Busto Arsizio nel 1988. Dopo aver frequentato l’Itis “C. Facchinetti”, ha svolto diversi lavori: dal benzinaio all’addetto sicurezza nei centri commerciali, dall’impiegato per un’azienda di moda, all’operaio in un concessionario. Attualmente è insegnante di laboratorio di Chimica. Nel tempo libero, svolge altri lavori: istruttore istituzionale presso il poligono di Legnano e istruttore in sala pesi presso la palestra “ASD undeground” di Busto Arsizio. Per le opportunità lavorative avute, i suoi ringraziamenti vanno in primis ai suoi genitori e, per il lavoro come istruttore in sala pesi, al suo maestro storico Alfonso. Tra i vari impegni si dedica con entusiasmo anche alla scrittura: “Vietato dire non ce la faccio” è la sua prima pubblicazione.

Scamorza alla libreria Ferrario

 

Incontro in libreria. Scamorza presenta ai lettori della Ferrario di Tradate la sua prima opera. «Se all’inizio del ‘900 si voleva dare una svolta al passato, oggi sta succedendo la stessa cosa dando, figurativamente, un calcio al passato ed alle innovazioni avvenute in quel secolo che sono state sì utilissime ma che ormai sono passate  – spiega lo scrittore –  mi vorrei soffermare sulla scrittura, sulla scrittura perché molto spesso si correggono errori che non hanno ragion d’essere dal momento che la società si basa su regole dettate da altri a cui ci si deve attenere. È segno che tutto cambia nel corso del tempo, scrittura compresa, quindi tutto mi porta a pensare che il modo in cui si stanno andando a delineare la comunicazione e la scrittura possa diventare quello del futuro».