La ricercatrice carnaghese è stata premiata a Londra per il suo contributo sulle conoscenze attuali delle funzioni CDKL5, risultati che sono stati pubblicati negli ultimi due anni in riviste internazionali.

Ricerca, Isabella Barbiero premiata al CDKL5 Forum

Lo scorso 22 ottobre la dottoressa carnaghese Isabella Barbiero è stata premiata a Londra per i suoi studi inerenti al potenziale terapeutico di alcuni neurosteroidi per il CDKL5 disorder. La Barbiero ha ricevuto il Junior Fellowship di 10.000 dollari, proprio durante il CDKL5 Forum, direttamente dalle mani di Majid Jafar, presidente nonché fondatore della Loulou foundation.

CDKL5-disorder, una patologia neurologica molto rara

La dottoressa Barbiero, ricercatrice dell’Università degli Studi dell’Insubria, ha condotto i suoi studi nel Laboratorio di Neurobiologia Molecolare. Questo laboratorio è diretto dalla professoressa Kilstrup-Nielsen, che ha spiegato:

«Mutazioni nel gene CDKL5 determinano l’insorgenza una gravissima patologia neurologica molto rara, conosciuta come CDKL5-disorder, caratterizzata da crisi epilettiche che si manifestano principalmente nelle femmine entro i primi 3 mesi di vita e che spesso sono resistenti ai farmaci. Inoltre, i pazienti hanno un severo ritardo mentale, riduzione delle abilità motorie, tratti autistici.L’obiettivo principale del mio laboratorio è quello di caratterizzare i difetti molecolari legati alla perdita di CDKL5 utilizzando queste informazioni per la progettazione di nuove strategie terapeutiche».

Ecco chi è la ricercatrice carnaghese

La dottoressa Barbiero, trentadue anni, di Carnago (Va) è laureata in Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica all’Università dell’Insubria. Ha frequentato il Laboratorio di Neurobiologia Molecolare del Dipartimento di Biologia e Scienze della Vita a Villa Mana a Busto Arsizio, dove ha svolto anche il Dottorato in Neurobiologia.

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