Sciopero drivers Amazon a Origgio (Va), Milano via Toffetti, Buccinasco: dalle 5 di questa mattina, i corrieri del colosso Amazon in Lombardia hanno incrociato le braccia. Hanno bloccato i furgoni in ingresso e uscita.

Sciopero drivers Amazon Lombardia

Le ragioni della protesta? Secondo i sindacati, carichi di lavoro insostenibili, nastri lavorativi inutilmente prolungati con straordinari spesso non retribuiti, l’ingresso di numerose nuove società in appalto con conseguente frantumazione della Filiera e un continuo spostamento di rotte da un azienda ad un’altra che portano al costante travaso di personale senza le dovute garanzie ed un vero coinvolgimento del sindacato.

Dopo due anni di impegno e di lotte della Filt Cgil a fianco dei Corrieri che operano per le Società in appalto ad Amazon in Lombardia, sono stati raggiunti grandi risultati. Da una situazione totalmente fuori controllo, fatta di sub appalti, sfruttamento, false cooperative ed applicazioni contrattuali volutamente errate e illegali, abbiamo riportato legalità e trasparenza, ridotto la precarietà e fatto applicare correttamente il Contratto Collettivo Nazionale del Trasporto Merci e Logistica. Ma Amazon deve capire che i Drivers rappresentano l’immagine stessa della Multinazionale, sono uomini e donne che hanno il DIRITTO ad una vita lavorativa sicura, con salari adeguati e un’organizzazione del lavoro equa e dignitosa.

I corrieri Amazon scioperano a Buccinasco

In totale, nella sede di Buccinasco ci sono circa 300 corrieri, i cosiddetti driver, che lavorano “in situazioni assurde”, lamentano. Al centro delle proteste, “condizioni inumane, ci trattano come macchine, siamo monitorati costantemente, non riusciamo neanche a fermarci per andare in bagno. Noi non siamo contro Amazon, ci piace lavorare, amiamo il nostro lavoro. Ma le condizioni non possono essere queste”.

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Neanche il tempo di un caffè

Viaggiano con l’ansia i corrieri, con “la preoccupazione di effettuare tutte le consegne. Non abbiamo neanche il tempo di andare in bagno, di bere un caffè, perché ci chiamano e ci dicono dove siamo, cosa stiamo facendo, se ci fermiamo per più di 5 minuti in un posto”.

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Sciopero drivers Amazon: ecco cosa chiedono i lavoratori:

* il ridimensionamento dei carichi di lavoro: oggi un Drivers di Amazon consegna circa il doppio dei pacchi di un collega che opera per i principali player della Logistica
* un orario di lavoro chiaro e concordato con una decisa riduzione del lavoro straordinario: Flessibilità non vuole dire sfruttamento!
* un percorso che porti alla sottoscrizione di un Accordo Quadro di Filiera, con il coinvolgimento del Committente Amazon, che dia le medesime garanzie a tutti i lavoratori a prescindere dalla Società di appartenenza
* un graduale, ulteriore miglioramento delle condizioni salariali. Questa è una Filiera virtuosa e gli enormi utili prodotti devono vedere un forte investimento sul capitale umano
* rimettere in discussione attraverso tavoli Sindacali un’organizzazione anarchica del lavoro con un monitoraggio costante e le dovute tutele
* un intervento deciso in merito alla Sicurezza sul Lavoro: i ritmi frenetici e gli eccessivi carichi mettono costantemente a rischio la sicurezza dei Drivers e aumentano incidenti e multe che ricadono sui lavoratori e sulle retribuzioni
* riduzione della precarietà tramite percorsi di stabilizzazione e piani di assunzione di Partite Iva e contratti interinali
* la costante implementazione e ottimizzazione dell’Algoritmo che gestisce i processi produttivi è frutto del costante lavoro e impegno dei Drivers e porta ad enormi vantaggi per Amazon rispetto alla concorrenza: questo elemento deve poter essere oggetto di confronto con il Sindacato e il beneficio di qui gode il Committente deve essere riconosciuto ai lavoratori