Mentre si scalda sempre più la discussione sul Decreto Sicurezza i sindaci si spaccano.

Anci contro il Decreto Sicurezza, Fagioli ribatte

Pronti alle dimissioni per protesta contro Salvini. Le parole del presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro hanno gettato nuova benzina sul fuoco dopo la decisione dei due colleghi Leoluca Orlando (Palermo) e Luigi de Magistris (Napoli) di non applicare il Decreto Sicurezza. “Se il ministro ritiene che il mestiere di sindaco sia una pacchia  siamo pronti a restituirgli, insieme alla fascia tricolore, tutti i problemi che quotidianamente siamo chiamati ad affrontare”, ha dichiarato ieri su Repubblica, aggiungendo che il Ministro dell’Interno Matteo Salvini “istiga alla disobbedienza”. “Dichiarazioni molto gravi – commenta oggi il sindaco di Saronno Alessandro Fagioli – soprattutto perché pronunciate da colui che dovrebbe rappresentare tutti i sindaci d’Italia”.

“Dobbiamo rispettare le leggi dello Stato”

Una discussione quella tra i sindaci italiani che si muove tra la necessità di disobbedire a un Decreto ritenuto incostituzionale perchè ridurrebbe i diritti ai richiedenti asilo e l’obbligo per un sindaco di rispettare le leggi dello Stato, piacciano o non piacciano.”E’ il principio della democrazia”, ricorda Fagioli. “Mi domando – aggiunge – coloro che prima hanno promosso l’invasione dei sedicenti profughi a spese dei contribuenti e che oggi non ne vogliono il rimpatrio, lo fanno per un disegno politico di colonizzazione o perché gli amici degli amici non incasseranno più i danari dell’accoglienza?”.

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“Orgoglioso di essere uscito da Anci”

Fagioli però attacca l’associazione dei sindaci da fuori. Saronno infatti non ne fa più parte, come tante altre città, da un paio d’anni. “Se Anci è rappresentata da queste persone – ha detto ancora il sindaco di Saronno – sono orgoglioso e ancora più convinto della scelta fatta due anni fa di non farne più parte: nel solo primo anno alla guida della mia città infatti ho potuto rendermi concretamente conto quanto ormai Anci non tuteli più gli interessi dei Comuni ma si ponga come associazione politica”. “Oggi il sindaco di Bari – ha concluso – ha confermato perfettamente la mia tesi”.

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