Autonomia forse più vicina per Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna a due anni dalla richiesta. Astuti (Pd): “Grande lavoro del ministro Boccia”

Autonomia, passo in avanti

Il primo passo per l’Autonomia sembra essere stato fatto. Le quadro predisposta dal Ministro Francesco Boccia. “Il lavoro è al 99% concluso”, ha fatto sapere nei giorni scorsi il delegato del Governo agli affari regionali. Consluso ma all’inizio, perchè ammesso (e non concesso) il via libera dal Consiglio dei Ministri dove il testo dovrebbe essere discusso domani, lunedì, si aprirà poi la partita con le singole Regioni. E su questa sono intervenuti nei giorni scorsi il Presidente veneto Luca Zaia e quello lombardo Attilio Fontana, col primo intenzionato a richiedere la competenza su tutte e 23 le materie previste dalla Costituzione e il secondo “solo” su 20. In particolare, Fontana ha dichiarato la massima attenzione perchè “non si facciano pagare i costi dei Lep (Livelli essenziali delle prestazioni) alle Regioni virtuose e sulle modalità di distribuzione del Fondo sulle infrastrutture”. 

Astuti: “Fatto più in tre mesi che in un anno”

Plauso all’accordo dal consigliere regionale del Pd Samuele Astuti: “Il ministro Boccia ha fatto in poche settimane un grande lavoro, perché ha il merito di aver seguito un’impostazione concreta, non ideologica ma ispirata a un’autonomia di tipo solidale. Ora la parola passa al Consiglio dei ministri e al Parlamento, ma aver messo d’accordo tutte le Regioni, tenendo insieme interessi che sembravano inconciliabili, dimostra ancora una volta che il Pd vuole l’autonomia dei livelli territoriali nella misura in cui fa funzionare meglio lo Stato e le Regioni e dà risposte migliori ai cittadini e al mondo economico. Quando Salvini si insediò disse che avrebbero fatto l’autonomia in pochi giorni e non è successo. Questo governo in tre mesi di vita ha già fatto molto di più”.

LEGGI ANCHE: Autonomia, Governatore Fontana a 2 anni dal referendum: “Rispettare volontà dei cittadini”