In occasione del 96esimo anniversario della Marcia su Roma, l’Associazione nazionale Arditi d’Italia ha organizzato una messa in omaggio dei Caduti nella cappella della Casa militare Umberto I di Turate, che da qualche anno ospita la loro sede. E’ seguito un “rancio” nel refettorio dell’ex caserma, che attualmente è gestita da una Fondazione privata sotto la giurisdizione del Ministero della Difesa. Il giorno dopo gli associati sono invece partiti per la volta di Predappio per rendere omaggio alla tomba del Duce Benito Mussolini, episodio che ha creato grande scalpore a livello nazionale. Ha svolto infatti anche una commemorazione al cimitero maggiore di Milano e una santa messa al Campo X. Pe questo motivo il consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo, ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale.

Casa Militare Umberto I di Turate al centro di un’interrogazione

Nell’interrogazione si espone che nei giorni scorsi è stato diffuso, anche attraverso il sito web Arditi Anai Milano, un volantino informativo, intestato ‘Associazione nazionali arditi d’Italia – Casa Militare Umberto I, piazza Alessandro Volta 27, 22078 Turate’, nel quale è illustrato il dettagliato programma degli eventi organizzati dal 20 ottobre al 24 novembre 2018, a Turate e in altre città d’Italia, tra i quali è evidenziato, in particolare, quello che si è svolto domenica 28 ottobre a Predappio per rendere “omaggio al nostro Caporale d’Onore e Duce Benito Mussolini nel ricordo della marcia su Roma”, come riporta testualmente l’atto. Non solo: il sito dell’Anai riposta immagini con citazioni di Mussolini e simboli fascisti e indica quale recapito per contatti ufficiali con l’associazione l’indirizzo di via Marcona 41, a Milano, dunque, in un immobile che risulta essere di proprietà dell’Aler del capoluogo regionale.

Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd

“L’evento descritto si configura come marcatamente apologetico del Duce e del fascismo e, per questo, in assoluto contrasto con la Costituzione. E quel che è peggio la paternità del volantino è riconducibile a un’associazione che riporta come sede la Casa Militare Umberto I, che però è sita in una struttura vigilata dal Ministero della Difesa e la Fondazione che ne cura la gestione è governata da un consiglio di amministrazione i cui membri sono indicati da una pluralità di enti statali e locali”.

La richiesta di Orsenigo al presidente Fontana

“Se è a conoscenza dell’iniziativa riportata nel volantino, organizzata da un’associazione che dichiara di avere sede all’interno della Casa Militare Umberto I, a Turate, in provincia di Como; se il membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Casa Militare Umberto I, designato da Regione Lombardia con decreto del Presidente della Giunta regionale 585 del 19/01/2017, ha approvato il calendario delle iniziative organizzate presso l’istituto ed era a conoscenza del volantino; se è a conoscenza che la medesima associazione cui il volantino è riconducibile dichiara sui propri siti internet di avere ubicazione e recapito ufficiale presso un immobile di Aler Milano;  se effettivamente, e a quale titolo, l’associazione Associazione nazionale arditi d’Italia occupa, ha occupato e utilizzi come proprio recapito unità immobiliari di Aler Milano; se ritiene lecito che all’interno di edifici di proprietà pubblica o gestiti da un ente il cui cda è espressione di enti pubblici, possa avere sede un’associazione la cui attività si configura come palesemente apologetica del fascismo, del Duce e in contrasto con la Costituzione e la legge; quali provvedimenti intenda assumere per impedire che la Casa Militare Umberto I di Turate e immobili Aler possano essere utilizzati per analoghi eventi o associati ad attività di propaganda riconducibili al fascismo”.

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