Circolo Leccisi, tre giorni di presidio alla stazione ferroviaria di Canegrate.

Circolo Leccisi, la protesta

Un presidio di protesta. La sera di giovedì 11, venerdì 12 aprile 2019 e anche questa sera, sabato 13. Protagonisti i militati del Circolo Leccisi, gruppo di estrema destra attivo sul territorio e con sede a Legnano. Una presenza per puntare il dito contro “gli ultimi fatti avvenuti a Canegrate ossia l’aggressione di una ragazza e il lancio di sassi contro le case, Siamo a Canegrate per protestare contro quanto accaduto e per il fatto che nessuno ha fatto niente, chiediamo un controllo più serrato della zona da parte della Polizia locale e carabinieri in orario notturno, soprattutto nell’area dei pendolari. Le telecamere non bastano, nel sottopasso non si sa quello che succede. Ci sposteremo anche in altre stazioni della zona per far sentire la nostra voce”.

E ribattono anche alla protesta arrivata dalla lista di maggiorana Canegrate Insieme: “Il presidente ed i militanti del Circolo culturale Domenico Leccisi – affermano dal circolo – pur consapevoli dell’astio dei rappresentanti della lista di maggioranza del comune di Canegrate nei nostri confronti, si aspettavano che almeno in questa occasione apprezzassero l’iniziativa a prescindere da chi l’avesse organizzata, ma purtroppo hanno solo dato conferma della loro chiusura mentale. Ci saremmo inoltre augurati che prendessero spunto da una delle nostre proposte, in particolare la possibilità di acquisire in comodato d’uso strutture in disuso della locale stazione ferroviaria da destinare a scopi più nobili di quelli attuali, ovvero dormitorio abusivo, zona di spaccio e di atti di vandalismo. Detto questo sottolineiamo Inanzitutto il fatto che nessuno degli aderentia al Circolo culturale Domenico Leccisi, pur avendone fatto parte in passato, attualmente appartiene ad altre formazioni politiche presenti sul territorio e che tanto meno possono essere definiti squadristi, dato che la nostra manifestazione non aveva carattere intimidatorio, ma assolutamente pacifico ed è stata regolarmente autorizzata dalle istiuzioni territoriali competenti in materia di sicurezza.
Come confermato dalle dichiarazioni di molti pendolari e cittadini canegratesi, non siamo noi a provocare la paura degli stessi, bensì sono questi ultimi a non sentirsi sicuri nel frequentare la stazione di Canegrate come molte altre stazioni del territorio, tant’è che è nostra intenzione organizzare iniziative come questa in altre stazioni dei paesi limitrofi, come in altre zone dove regnano degrado e criminalità. Questi signori sappiano anche che non ci sentiamo affatto isolati da nessuno, se non da chi come loro imposta ogni questione sul piano strettamente ideologico ed antidemocratico. Al contrario abbiamo ricevuto numerosi attestati di stima dai pendolari e dai cittadini in generale, anche da chi ha una visione diversa dalla nostra su altri temi, ma pensa che i problemi esistono ed iniziative come la nostra siano utili per portare all’attenzione di chi di dovere problematiche serie come la sicurezza. Ci congratuliamo – conclude il circolo – infine con le locali forze dell’ordine ed il comando di polizia locale di Canegrate per aver assicurato alla giustizia tre spacciatori della zona e ci auguriamo che la nostra iniziativa possa anche servire da stimolo per fare in modo che sempre più delinquenti finiscano in manette”.

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