Comitato Legalità Legnano presente alla visita di Matteo Salvini a Nerviano: Andrea Grattarola (M5S) e Monica Berna Nasca (Pd) di Legnano chiedono al Ministro quando ci saranno novità per la politica legnanese dopo la crisi di maggioranza.

Comitato Legalità Legnano “interroga” Salvini

Andrea Grattarola del Movimento 5 Stelle e Monica Berna Nasca del Pd, entrambi politici legnanesi ed esponenti del Comitato Legalità Legnano costituitosi dopo la crisi di maggioranza, si sono presentati questa mattina, lunedì 5 agosto 2019, a Nerviano quando il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha fatto un giro tra le bancarelle della Fiera di San Fermo, incontrato i cittadini e la Lega di Nerviano. Una visita che ha destato la critica della lista di opposizione “Nerviano in Comune” e la contestazione del Pd Nerviano con tanto di striscioni fuori dalla sede.
Il Ministro ha parlato anche della vicenda giudiziaria che ha coinvolto la giunta (sono stati arrestati sindaco, vicesindaco e un assessore).
Prima che Salvini salisse in auto per lasciare il paese, Grattarola gli ha gridato alcune domande:

E Grattatola ha commentato: “‘Temo che Legnano dovrà tornare al voto’. L’ha dichiarato Salvini questa mattina a Nerviano in occasione della Festa di San Fermo dimenticandosi però che è proprio il Ministro dell’Interno, su proposta del Prefetto (già inoltrata il 12 Luglio al suo Ministero), a dover chiedere al Presidente della Repubblica lo scioglimento del Consiglio comunale. Stiamo attendendo la conclusione di questa semplice procedura da oltre 15 giorni ma ancora niente, e sapete perché? Perché nel frattempo la sua stessa Lega ha presentato ricorso al Consiglio di Stato e un Decreto di scioglimento del Presidente della Repubblica comporterebbe il rigetto quasi automatico del ricorso poiché verrebbe meno il motivo del contendere. Poi come al solito l’ha buttata sulla giustizia ed ha cercato di confondere le acque facendo credere che la grave situazione di Legnano sia riconducibile ai giudici, colpevoli di aver arrestato il sindaco che lui reputa onesto (nonostante ci siano le famose intercettazioni). Niente di più assurdo. Lo scioglimento del Comune di Legnano – conclude l’esponente del M5S – è un atto dovuto in seguito alle dimissioni di 13 consiglieri comunali e per tanto non centra nulla con la Magistratura”.

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