Cuggiono, ennesimo colpo di scena nella maggioranza di centrodestra di Cuggiono: l’assessore Giuliana Soldadino restituisce le deleghe.

Cuggiono: Giunta sempre più in crisi

Dopo un Consiglio comunale in cui la maggioranza si è divisa su una mozione presentata dal gruppo di minoranza di Agorà, arriva oggi una nuova tegola per il sindaco Maria Teresa Perletti. L’assessore Giuliana Soldadino ha restituito le proprie deleghe. Di seguito la sua lettera di comunicazione ai cittadini.

La lettera di Soldadino al sindaco e al Consiglio

Scrive Soldadino: “E’ con profondo rammarico che mi vedo costretta a rassegnare le mie dimissioni dalla carica da lei affidata di Assessore all’Ambiente, Politiche Energetiche, Servizi Sociali, Sport, Informative Enti Territoriali e quindi a rendere conto ai cittadini di Cuggiono e Castelletto, che mi è impossibile proseguire in questo percorso, a fronte di alcuni fatti e considerazioni che qui di seguito desidero comunicare. Per chi mi conosce e chi ha potuto avvicinarmi anche da relativamente poco tempo, ha potuto constatare alcune mie caratteristiche che hanno da sempre contraddistinto il mio agire, sia in politica che in tutti gli ambiti della mia vita. Non vi nascondo che a volte questa mia caratteristica mi ha aiutato a raggiungere molti risultati anche attraversando strettoie. Non mi spaventano nè le difficoltà, nè battaglie in cui credo fermamente. Ma ho la coscienza che in alcuni momenti sia necessario rassegnarsi all’impotenza avendo fatto quello che era possibile fare per salvaguardare gli impegni presi. Mi sono impegnata, ho sempre sollecitato un agire politico amministrativo volto al raggiungimento degli obiettivi per cui siamo stati eletti e delegati dai cittadini. Insieme ad altri componenti della Gìunta e della maggioranza e del gruppo a cui io appartengo, più volte ho cercato di rimandare la necessità di un rilancio dell’Amministrazione”.

Soldadino si toglie qualche sassolino dalla scarpa

Continua ricordando alcuni passaggi politici del passato: “Quando il consigliere Carlotta Mastelli si è dimessa per ragioni personali, il sindaco ha posto diverse resistenze al fisiologico avvicendamento che era in capo alla sottoscrita, lasciando a lungo la Giunta in sofferenza, facendo prevalere logiche personali o di partito. Ma dopo un lungo periodo si è arresa. Più volte ho e abbiamo chiesto maggiore condivisione e trasparenza. Senza risposta. Più volte ho e abbiamo chiesto maggiore azione programmatoria. L’assenza di programmazione è tragicamente verificabile andando in giro per il paese. Più volte ho sommessamente e inutilmente proposto contributi di conoscenza che meglio potessero gestire la macchina comunale. La valorizzazione delle risorse umane e professionali non è da confondere con atteggiamenti pseudoconfidenziali, contradditori o peggio, tesi a veicolare diffidenza piuttosto che fiducia nella propria squadra di governo. La “politica” la fanno le persone e, in particolare nei Comuni come il nostro, la figura del Sindaco è fondamentale. E’ la faccia del paese ed è sempre il sindaco che, soprattutto in una coalizione come è la nostra, ha il compito di tenere la squadra, fare sintesi delle diverse anime componenti, anteponendo quindi la tensione al raggiungimento del bene comune piuttosto che agli equilibri del proprio partito e della propria sezione. Spiace dover constatare che di tutto ciò non vi sia alcuna traccia. E la conferma è la paralisi della Giunta”.

“L’assenza di strategia è pericolosa”

Continua poi l’ormai ex assessore: “In seguito al ‘licenziamento’ del vicesindaco Cristian Vener, dovuto, secondo quanto detto dal Sindaco, per il venir meno delle condizioni che sono “alla base di un rapporto di fiducia”, con fatto scatenante la sospensione dei lavori in Largo Vicolo Borghi, da parte dell’allora vicesindaco Vener, che aveva l’unico scopo quello di dare ai cittadini la parola e difendere le legittime istanze anche a fronte della totale mancanza di informazioni, tutto è ancora lì sterilizzato dal 16 Aprile 2019!! Anzi, nel frattempo sono cresciuti anche ciuffi d’erba intorno ai cavalletti a suo tempo posizionati sul solco tracciato impropriamente. L’assenza di una strategia, e soprattutto la paralisi sono molto pericolosi: stare fermi non è possibile, o si va avanti o si regredisce. Ed è per questo che non posso più stare lì a guardare e attendere un qualche cosa che arrivi dall’esterno. E’ per questo che intendo restituire al sindaco le mie deleghe nella certezza che tale mia decisione sicuramente scatenerà una qualche reazione”.

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Uno sguardo anche all’ultima seduta consiliare

Soldadino continua guardando anche a vicende più vicine nel tempo: “Faccio un passo indietro pur essendo consapevole di attirare anche disappunti : “..Lasci il posto di Assessore??” Si , lascio, a malincuore certo! Piuttosto che “barcamenarmi”, fare piccole cose che possono riguardare le mie deleghe, decido di lasciare la cosiddetta poltrona. Ed oggi è ancora più necessario, anche alla luce degli ultimi avvenimenti in Consiglio Comunale in cui si sono evidenziati ulteriori scollamenti di altri pezzi di maggioranza su temi di interesse di tutti. (Solo una considerazione in merito: come mai il sindaco non licenzia il suo attuale vice che ha votato diversamente da lei? Due pesi e .. quattro misure! ) Ritengo che si debba operare tutti affinchè il Sindaco e l’Amministrazione tutta, prenda coscienza della realtà!! Non serve voltarsi dall’altra parte (come più volte ho provato a rimandare in tema di gestione di affidamenti dei minori). Soprattutto è fuori luogo e anche penoso resistere quando chi può soffrirne è la nostra comunità, solo per un puntiglio! Come sempre sono a disposizione per costruire, per rilanciare, per aprire avendo come stella polare esclusivamente il bene di Cuggiono e Castelletto che viene prima delle bandiere di partito o peggio ancora di atteggiamenti puerili di giochi di potere sterili che denotano una patologia: la negazione. Difendersi da realtà sgradite può essere un meccanismo di difesa che può allontanare dalla soffferenza: ma è solo per un attimo! Se si persevera e se ci si irrigidisce il rischio regressivo aumenta sia per sè che per gli altri. Pertanto, inquadro la restituzione delle deleghe a mi affidate, esclusivamente per dare un contributo, per quanto nelle mie disponibilità, a rilanciare la nostra comunità, fosse anche quello di ridare la parola ai cittadini. Con disappunto e malincuore, ma anche con la certezza di aver tentato altre strade, ringrazio sin da ora tutte le persone che ho incontrato durante questo percorso. Grazie davvero! Ho scoperto ricchezze e potenzialità notevoli”.

I ringraziamenti

Conclude infine l’ex assessore: “Ringrazio il personale degli Uffici comunali, in particolare l’Ufficio alla Persona e l’Ufficio Finanze e Tributi. Grazie! Non nascondo di aver rimandato più volte le mie perplessità sulla gestione dell’Uffico Tecnico, che non intacca per nulla la mia stima per alcuni professionisti che ringrazio per loro pazienza. Io ci sono e, se possibile, sono ancora più determinata. Ma da soli non si va da nessuna parte. Riconosco i mie limiti e mi appassionano tutti i contributi di tutti. Cuggiono e i Cuggionesi meritano!”.

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