Discarica Cerro, Lega contraria alla riapertura e interrogazione al Ministro dell’Ambiente.

Discarica Cerro, il no del Carroccio

Anche la Lega conferma il suo alla possibile riapertura della discarica di Cerro, dopo il pollice verso anche del sindaco Nuccia Berra che invita tutti alla mobilitazione e del vice e assessore al Territorio Antonio Foderaro (FI) che invita la politica a fare proposte.

“Il primo argomento politico su cui il Consiglio comunale si è trovato a discutere è stata proprio l’ambientalizzazione dell’ex discarica – dichiara Alessandro Provini della Lega e capogruppo di maggioranza a Cerro -. Un punto sul quale il nostro gruppo ha voluto condividere in modo unitario una linea comune. La nostra posizione come gruppo consiliare rimane fortemente contraria a una soluzione che preveda materiali configurati come rifiuti per tombare il terzo lotto”.

L’appello a Parlamento e Governo

“Come Lega – continua Provini – abbiamo agito preventivamente sulla vicenda utilizzando i nostri canali in Regione Lombardia e con un’interrogazione all’assessore regionale all’Ambiente Raffaele Cattaneo. In questi mesi, sempre supportati dal consigliere regionale della Lega Curzio Trezzani, abbiamo raccolto tutte le informazioni e documenti sulla vicenda dell’ex discarica e abbiamo trasmesso tutto ai nostri parlamentari al fine di portate questa vicenda sul tavolo del Ministro. Un percorso fatto senza urla e strepitii, perchè vogliamo una soluzione”.

L’interrogazione al Ministro

“Così – prosegue Provini – all’inizio di dicembre i parlamentari della Lega Fabrizio Cecchetti, Fabio Boniardi ed Elena Lucchini mi hanno ricontattato per dirmi che avrebbero presentato al Ministro Sergio Costa un’interrogazione parlamentare, la 4-01878, per chiedere un nuovo accordo di programma per l’ambientalizzazione del terzo lotto con il coinvolgimento diretto del Dicastero all’ambiente. Noi vogliamo una risposta precisa dal Ministro ‘5 stelle’ Costa e la vogliamo al più presto. Anche gli attivisti grillini cerresi sentano il loro Ministro, altrimenti le polemiche di questi giorni sarebbero solo propaganda. I punti chiave della vicenda – conclude Provini – sono tre: il divieto di conferimento di nuovi rifiuti nell’area sancito dall’accordo di programma del 1999, sottoscritto da Simec (oggi Ecoceresc), il fattore di pressione riformulato dal Dgr 7144 del 2017 e le mutate previsioni urbanistiche sancite dai piani di Rescaldina e Cerro”.

Leggi anche:  Dimissioni in Consiglio a Cuggiono: lascia Chiara Milizia

Parlano gli onorevoli

“A fine ottobre – spiegano gli onorevoli Cecchetti e Boniardi – i nostri amministratori comunali ci hanno contattato e abbiamo attivato subito i nostri tecnici per trovare una soluzione alla problematica del recupero ambientale dell’ex discarica. Inoltre, vista la complessità dell’argomento abbiamo coinvolto per competenza Lucchini. Insieme abbiamo chiesto l’intervento diretto del Ministero dell’Ambiente per promuovere un nuovo e risolutivo accordo di programma a tutela dei cittadini e del territorio con un progetto basato sull’utilizzo di terre e rocce di scavo”. “In questi giorni – concludono Lucchini, Cecchetti e Boniardi -, visti gli accadimenti, abbiamo sollecitato la risposta del Ministro e sin da ora esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà ai cittadini di Cerro e continueremo a vigilare sulla vicenda rendendoci disponibili a ogni altra azione che si riterrà opportuno fare”.

TORNA ALL’HOME PAGE DI SETTEGIORNI PER LE ALTRE NOTIZIE