Discarica Cerro Maggiore, Comune di Cerro contro la possibile riapertura.

Discarica Cerro Maggiore, il no della giunta

Si riaccende la polemica riguardo la possibile riapertura dell’ex discarica di Cerro Maggiore, per la quale è stata già richiesta a Città Metropolitana la Via, Valutazione d’impatto ambientale, con il Movimento 5 Stelle che invoca la mobilitazione di tutto il territorio.
Il Comune di Cerro non sta a guardare: “Per me, per la mia ginta e per tutto il Consiglio comunale la discarica è e deve rimanere chiusa esordisce il sindaco cerrese Nuccia Berra.
Che prosegue: “Una cosa è certa e lo dimostra la storia, nei momenti difficili del nostro paese i risultati sulla discarica sono arrivati soltanto quando si sono accantonate le sterili polemiche e, tutti insieme, abbiamo lottato per ottenere il risultato comune”.

L’analisi del progetto e il fronte comune con Rescaldina

“Per noi la discarica deve rimanere chiusa – prosegue Berra -. Io e la mia squadra, sin dal primo giorno di lavoro, abbiamo esaminato la problematica dell’ambientalizzazione dell’area Baraggia. Non abbiamo lasciato nulla di intentato. Abbiamo segnalato a Ecoceresc le manifestazioni di interesse a conferire terre e rocce nel sito, abbiamo aperto un dialogo con l’Amministrazione comunale di centrosinistra di Rescaldina e abbiamo cercato una soluzione con la stessa società in linea con quanto deciso in Consiglio comunale. Qualcuno pensa che si sarebbe dovuto agire prima? Chi lo dice probabilmente non ha mai governato. Si pensi che nel solo mese di dicembre 2018 abbiamo incontrato Ecoceresc, il 13 dicembre, per definire modi e termini per rinnovare o innovare la convenzione per l’ambientalizzazione dell’ultimo lotto con terre e rocce di scavo provenienti dai terreni dove dovrebbe sorgere l’ampliamento di Auchan Rescaldina, facendo immediatamente seguire a quest’incontro una commissione tecnica per forumare il progetto. Un piano che avrebbe dovuto prevedere il conferimento di 180mila metri cubi di terre e rocce. Purtroppo – prosegue Berra – Ecoceresc  non ha dato seguito agli impegni, presentando un progetto differente, con rifiuti al posto di terreno. Una proposta che abbiamo subito ritenuto inamissibile e che, assieme agli uffici, abbiamo studiato nel periodo natalizio ed entro i termini stabiliti da Città Metropolitana e dalla legge abbiamo inviato i nostri rilievi. Ricordo inoltre che stiamo lavorando in strettissimo contatto con il Comune di Rescaldina e proprio venerdì 11 gennaio avremo un tavolo tecnico-politico per decidere le prossime azioni”.

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L’invito alle forze politiche e cittadinanza

“Probabilmente – prosegue il sindaco di Cerro – chi oggi protesta avrebbe controdedotto il progetto prima che questo fosse conosciuto e presentato, ma noi preferiamo i fatti alle parole e, ribadisco, che io mi aspetterei che le polemiche lascino spazio ad azioni comuni che rafforzino l’azione dell’Amministrazione comunale. Chi cerca il consenso su questi argomenti, alla fine, perde sempre perchè il beneficio comune deve sempre prevalere sul guadagno personale. Da sindaco mi sento di invitare tutti e combattere dalla stessa parte e, sottolineo già da oggi, che non mi farò intimidire da nulla. I cittadini sono con me. Rappresento quasi 16mila persone, con questa forza agirò”.

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