Gianbattista Fratus al contrattacco dopo la denuncia per falso in atto pubblico presentata dai consiglieri dimissionari.

Gianbattista Fratus: “li denunceremo”

“Li denunceremo per calunnia”. Così il sindaco Fratus e la sua giunta nel corso della conferenza stampa convocata per ripercorrere gli atti compiuti nel corso delle ultime settimane, dall’esplodere della crisi (“non politica ma di poltrone” rimarca nuovamente il primo cittadino) con le dimissioni di 12 consiglieri più uno alla surroga di quest’ultimo, Mattia Rolfi, per mano del commissario ad acta Marzio Maccarini.

Surroga che riporta la maggioranza nel parlamentino legnanese, che tornerà a riunirsi già la settimana prossima – giovedì 18 e venerdì 19 – per l’approvazione del bilancio e la surroga degli altri 12 consiglieri dimissionari.

Le parole del sindaco

“Mi si accusa di aver voluto ingannare il commissario, omettendo di scrivere, nell’istanza inviata giovedì 28 marzo al difensore civico regionale, che i 12 consiglieri assenti alla seduta di martedì 26 si erano poi dimessi… Un’accusa che non sta in piedi, visto che all’istanza ho allegato gli ordini del giorno del 26 e del 27, l’integrazione dell’ordine del giorno del 27 e i due verbali dai quali emerge chiaramente che alla prima seduta i 12 erano assenti, alla seconda dimissionari, visto che com’è ovvio neppure compaiono.

Peraltro nella stessa data ho inviato una memoria al prefetto di Milano nella quale scrivo testualmente “preso atto delle avvenute dimissioni dei consiglieri…”. E il giorno successivo, venerdì 29, nella lettera al Ministero dell’Interno faccio riferimento all’”atto notarile recante le avvenute dimissioni dei 12 consiglieri”. È tutto agli atti, non capisco chi avrei voluto ingannare.

Ora vedremo cosa dirà l’avvocato. Quel che è certo è che provvederò a difendermi, sempre che i consiglieri dimessi me lo consentano… O diranno che anche questo è un atto improprio e illegittimo?”.