La Tela, i grillini di Rescaldina chiariscono le loro dichiarazioni dei giorni scorsi.

La Tela, M5S chiarisce

Si torna a parlare de La Tela, l’osteria sociale che si trova sulla Saronnese, a Rescaldina, immobile confiscato alla ‘Ndrangheta e recentemente al centro di una polemica lanciata proprio dal M5S. Che ora vuole chiarire: “In nessuna maniera – affermano i grillini – è mai stata messa in discussione l’onestà e onorabilità delle persone coinvolte, Cattaneo (nota: il sindaco) in primis. Tutte le considerazioni fatte erano, sono e saranno, di natura politica. Durante il confronto, non abbiamo potuto non notare come i nostri rilievi fossero stati intesi dal sindaco come una messa in dubbio della sua onestà personale, e come questo lo avesse ferito profondamente (e questo, umanamente, ci dispiace). Sgombriamo il campo ribadendo quello che per noi è naturalmente ovvio. Anche perchè, qualora avessimo avuto (o avremo, qualora emergesse altro), il sospetto che qualcosa di illecito fosse successo, il primo passo che avremmo compiuto sarebbe stato quello di rivolgerci alla Procura, non certo presentare interrogazioni o scrivere comunicati. Per quanto invece riguarda la presunta messa in discussione da parte nostra dell’operato degli uffici comunali, affermiamo esattamente il contrario. Inoltre spostare la discussione su presunte accuse personali oltre che scorretto svia da quelli che sono i temi reali che abbiamo messo sul tavolo. Nessun intento accusatorio a livello personale, ma qualora così fosse stato inteso, lo ribadiamo, ce ne dispiace molto”.

I dubbi del M5S

“Riteniamo – prosegue il movimento – a livello politico che la questione continui a non convincerci, seppur dei passi in avanti verso uno sbroglio della matassa si siano fatti. Non siamo convinti del fatto che il Comune non dovesse vigilare sull’andamento dell’attività ma solo verificare la permanenza dei requisiti per l’assegnazione del bene (infatti le due cose sono trattate in due articoli separati), come siamo perplessi, ma ne prendiamo atto, del fatto che il sindaco ci abbia detto (o così abbiamo inteso= di essersi interessato alla risoluzione dei problemi de La Tela da privato cittadino, su richiesta della stessa Arcadia, e non in veste di sindaco, motivo per cui avrebbe ricevuto le comunicazioni, informazioni e report, sulla propria mail personale, senza quindi protocollare questi dati. Questa è la sua versione della vicenda e non possiamo che prenderne atto. E’ di oggi anche la risposta pervenuta dal segretario generale in merito a queste comunicazioni, in cui afferma che il materiale inviato al sindaco serviva a quest’ultimo per formarsi un quadro più completo della situazione nel tentativo di coinvolgere altri soggetti per un tentativo di supporto ad Arcadia, così come asserisce che il Comune non fosse tenuto a una vigilanza sull’andamento della cooperativa. Sulla discrepanza dei report contabili, invece, rileviamo quanto ci è stato fornito e ci sembra ben strano che dipenda da come si vadano a considerare alcune voci, come gli investmenti, in quanto, in teoria, quei report dovrebbero averli prodotti la stessa cooperativa, quindi si desume che mantenga la stessa chiave di lettura dei dati. Ma è stata proprio la cooperativa a dirci che i numeri del 2016 non erano corretti. Non dovremmo far notare questa ‘stranezza’? Non dovremmo porci qualche domanda? Non possiamo però intestardirci sulle nostre posizioni a fronte dei chiarimenti ufficiali che che ci sono pervenuti. Era quello che volevamo, che continuiamo a volere e che abbiamo ottenuto”.

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La replica al Presidente del Consiglio comunale

“La presidente, in una lettera – afferma il M5S – dice che le ‘polemiche pretestuose, bilanci sbandierati, accuse infondate da parte dei 5 stelle, stanno cercando di insinuare dubbi, di ledere un’immagine, un simbolo, che è indubbiamente più forte dei loro ragionamenti”, ma noi è proprio in virtù di tutelare l’immagine di questo bene che vogliamo cercare di fare chiarezza, a meno che la presidente non abbia già tutto chiaro e consideri i nostri dubbi e rilievi (non accuse) pretestuosi. Realmente pensa che l’immagine de La Tela sia stata lesa dai nostri ragionamenti e non da some si sia conclusa questa esperienza? Anche noi auspichiamo che il bene possa essere restituito ai rescaldinesi, ma ci teniamo a ricordare che anche noi siamo rescaldinesi, e visto che il bene ci deve essere restituito, vogliamo capirci di più, soprattutto perchè ne siamo proprietari, insieme a tanti, tanti altri”

Questione lavoratori e nuovo bando

“Numerosi lavoratori – proseguono i grillini – stanno vivendo una situazione molto difficile e, da canto nostro, ci stiamo impegnando per trovare una soluzione, oltre al fatto che un bene comune simbolo della lotta alla mafia deve ritrovare al più presto una giusta collocazione, soprattutto sui binari che gli consentano di evitare, per quanto possibile, ulteriori problemi. Continuiamo a ritenere che stilare un bando per assegnare il locale identico al precedente, senza prevedere poi correttivi e controlli specifici, tali da evitare il ripetersi della recente esperienza, sarebbe un errore: ma in fondo è solo la nostra umile opinione. Indubbiamente, prima si riassegna il bene meglio è per tutti. La presidente del Consiglio – concludono – ci fa anche sapere che è indignata per le nostre analisi fuorvianti, le nostre cavalcate strumentali (a quale pro?): noi invece siamo dispiaciuti che La Tela sia stata (ed è tuttora) chiusa e numerosi lavoratori ne stanno pagando le conseguenze e vorremmo evitare che succedesse di nuovo. Auguriamo che se è stata chiusa, non è certo per le nostre cavalcate strumentali o le nostre analisi fuorvianti, ma di questi dettagli forse non importa più a nessuno”.

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