E’ stato al gioco, il presidente della Lombardia Attilio Fontana a La Zanzara su Radio 24. Non così scontato il fatto di misurarsi con facilità col programma di Giuseppe Cruciani, per antonomasia il meno politicamente corretto del panorama informativo nazionale, fra provocazioni, parolacce e iperboli d’ogni sorta.

Il governatore Fontana a la Zanzara

Ma Fontana ha tenuto testa al conduttore, accettando anche con ironia qualche provocazione un po’ “spinta”. Come ad esempio sulla legalizzazione della prostituzione (tema che la Lega ha già buttato nell’agone politico anche in passato, a più riprese).

Se potesse, farebbe dei bordelli in Lombardia?

“Venerdì incontro il ministro Boccia e parliamo di autonomia, come 24esima materia, inserisco questa”.

Si potrebbe chiamare ‘autonomia sessuale’?

“Sì, dopo questa proposta sono sicuro della rielezione…”.

Lei è d’accordo sulla legalizzazione della prostituzione?

“ Sì, da un punto di vista logico direi di sì. Ormai a 67 anni non mi interessa più molto”.

La legalizzazione allora?

“Perché dobbiamo lasciare questa situazione che comunque esiste dalla nascita dell’umanità, perché dobbiamo lasciarla nelle mani della delinquenza, perché dobbiamo lasciare che si arricchiscano solo persone al di fuori della legalità? Perché non dobbiamo fare quei controlli di carattere sanitario?”.

La prostituzione è un contratto qualunque?

“E’ una cosa non particolarmente commendevole, ma purtroppo nella nostra realtà di cose non commendevoli ce ne sono tante. Se una donna decide di farlo spontaneamente, autonomamente, senza esser costretta come oggi purtroppo succede…”.