Morte violenta per il cane di Federica Farina. E’ quanto emerge dall’esito degli accertamenti. Il decesso dovuto “ad un trauma toracico che non è possibile definire”.

Morte violenta per il cane di Federica Farina

“Non abbiamo ancora parlato del nostro cane un piccolo Pinscher nano di 3 anni trovato morto sotto la siepe sul marciapiede davanti a casa nostra. Non ne abbiamo parlato per rispetto e amore che abbiamo verso un membro della famiglia. Abbiamo aspettato l’esito degli accertamenti che confermano l’ipotesi di una morte violenta, dovuta ad un trauma toracico che non è possibile definire. Non accusiamo nessuno e non abbiamo mai strumentalizzato questa vicenda né a livello personale né politico”.

La denuncia verso ignoti

“Confermiamo il fatto che all’esito degli esami procederemo a sporgere denuncia contro ignoti presso i Carabinieri di Legnano con i quali abbiamo collaborato fin da subito e verso i quali, nella figura del Comandante, nutriamo estrema fiducia a livello professionale ed umano. Hanno dimostrato fin da subito una grande sensibilità e attenzione verso di noi e verso questa vicenda e li ringraziamo di cuore”.

“Nauseata dalle parole del Sindaco”

“Detto ciò, rimango nauseata dalle parole di derisione che il Sindaco e i suoi uomini hanno usato nei confronti di un essere vivente innocente e di chi piange la sua scomparsa. Questi personaggi dalle menti annebbiate che vedono il mantenimento della poltrona come unica ragione di vita arrivano a dichiararsi vittime di un complotto…come se noi avessimo sacrificato il nostro cane calcolando i tempi giusti per influenzare le decisione delle Istituzioni. Caro Sindaco siamo in lutto, ha ragione, perché chi ama gli animali sa che questi fanno parte della famiglia e sono presenze insostituibili .

“Era il mio migliore amico”

“Era il mio migliore amico” dice la mia bambina di 7 anni alla quale dovrò spiegare che non c’è nulla di divertente , ne’ di ironico e che ci sono persone crudeli che compiono gesti ignobili. Ringrazio le associazioni animaliste che si sono prodigate nella ricerca del colpevole e Enpa di Legnano e le numerose persone che si sono preoccupate di dimostrarci solidarietà”.