Opposizione dona targhe antiviolenza sulle donne: è accaduto a San Vittore Olona al termine del Consiglio comunale.

Opposizione dona targhe antiviolenza sulle donne

I consiglieri di opposizione Roberto Morlacchi e Maura Pera (Centrodestra Morlacchi sindaco) e Paolo Salmoiraghi e Marco Zerboni (Per San Vittore Olona) hanno consegnato al sindaco Daniela Rossi tre targhe in ricordo delle vittime di violenza. Il motivo? Che siano apposte sulle panchine rosse del territorio che si trovano in biblioteca, nella piazzetta Avis e nella piazzetta di via Europa, realizzate dall’ex Amministrazione comunale a seguito di progetti culturali dedicati alla Giornata contro la violenza sulle donne.
E’ quanto successo al termine del Consiglio comunale di San Vittore Olona del 29 novembre 2019.
Sulle targhe sono indicati il numero 1522 per il sostegno delle donne vittime di violenza e il numero unico di emergenza 112.
“Il 1522 è il numero antiviolenza e stalking, è un servizio pubblico gratuito e attivo 24 h su
24, tutti i giorni dell’anno , che accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e
sostegno delle vittime di violenza e stalking – ricordano i membri della minoranza -. E’ possibile contattare il numero per avere aiuto o anche solo per avere un consiglio. Il secondo numero utile per le emergenze è il 112 che si usa per le chiamate e per le richieste di aiuto immediato. La chiamata, sia da telefono fisso, da cellulare o da App, è gratuita ed è attiva 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno. Chi riceve la richiesta di soccorso ha subito a disposizione il numero di telefono di chi chiama e vede su una mappa geografica la posizione. Inoltre è molto utile scaricare sul proprio smart phone la App ‘112 Where are U’ per poter contattare i soccorsi (Forze di Pubblica Sicurezza, Vigili del Fuoco e Soccorso sanitario) in caso di emergenza . Nel caso in cui non si possa parlare, è sufficiente selezionare ‘chiamata silenziosa’ o ‘chiamata + chat’ e indicare il tipo di intervento che di
cui si ha bisogno”.

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Il messaggio della minoranza

“Sono tante le donne che nel corso della propria vita hanno subito violenza psicologica, fisica
o sessuale, una su tre per l’esattezza, tra i 16 e i 70 anni – affermano Morlacchi, Pera, Salmoiraghi e Zerboni -. Il messaggio che lanciamo è un segnale di grande importanza culturale e sociale che vuole mettere in evidenza la continuità di pensiero oltre ad essere un’importante occasione
per ribadire, con un gesto simbolico, il no a ogni forma di violenza perpetrata nei confronti delle donne”.

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