Ordinanza del Tar sul caso Legnano, per l’onorevole Riccardo Olgiati “oggi a vincere sono la città e la democrazia”.

Ordinanza del Tar, il commento di Olgiati

“L’ordinanza di oggi del Tar Lombardia che sospende l’atto illegittimo di surroga col quale il ‘difensore’ civico regionale aveva regalato la maggioranza all’ex giunta Fratus chiude in modo praticamente tombale la questione”. A dirlo, nel tardo pomeriggio di giovedì 11 luglio 2019, è il deputato legnanese Riccardo Olgiati. “Oggi il Consiglio comunale di Legnano – prosegue il parlamentare pentastellato – torna a essere impossibilitato nello svolgimento delle proprie funzioni in quanto non c’è più il numero legale necessario. Lo dicevo da mesi, ho invitato più volte i consiglieri rimasti incollati alla poltrona per volere del loro ex sindaco ormai tristemente noto alle cronache di tutta Italia anche per altri fatti sopraggiunti. Si sarebbero risparmiati questa figuraccia, l’ennesima di questa maggioranza, e con un minimo di dignità avrebbero riconsegnato la città ai cittadini con le elezioni nel 2020. E invece hanno preferito la fedeltà al condottiero Fratus e tenere sotto scacco la città per mesi”.

“Si rischia di perdere anche il giro delle elezioni 2020”

“E non contenti ora a causa del loro incredibile atteggiamento si rischia addirittura di perdere anche il giro delle elezioni 2020! Ora attendiamo con fiducia la sentenza nel merito fissata nel gennaio 2020 sperando che questo prolungamento dei tempi non causi un ulteriore rinvio con l’appuntamento elettorale. Per quanto riguarda la sentenza di merito l’ordinanza di oggi lo esplicita praticamente già in toto, motivo per cui siamo più che certi che anche nella sentenza finale non si potrà che prendere atto dell’illegittimità della surroga fatta dal difensore civico”.

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“Chiediamo le dimissioni del difensore civico regionale”

“Quanto proprio al difensore civico – dice ancora Olgiati -, che più che da difensore si è comportato da attaccante di razza schierato dalla ex giunta Fratus, ora chiediamo ufficialmente le sue dimissioni a causa del grave atto che ha tentato di portare avanti senza averne la minima facoltà. Valuteremo poi successivamente se quanto ha fatto possa essere anche motivo di denuncia penale. Abbiamo sempre avuto fiducia nella magistratura e siamo sempre stati convinti fin dal primo momento che eravamo nel giusto e non ci saremmo fermati nemmeno di fronte a una eventuale pronuncia contraria da parte del Tar”.

“Grazie a tutti i cittadini che ci hanno spronato a non mollare”

“Oggi a vincere non siamo però noi, oggi a vincere è la città ed è la Democrazia perché come dissi nei giorni successivi alla surroga se fossimo stati zitti si sarebbe aperto un precedente gravissimo che avrebbe legittimato il concetto che chi vince comanda, a qualsiasi condizione e con qualsiasi mezzo, anche qualora non fosse più legittimato a farlo. Chiudo ringraziando tutti i cittadini che ci hanno sostenuto in questi mesi e che ci hanno spronato a non mollare, all’avvocato Alberto Fedeli e al professor Valerio Onida che si è reso disponibile a sostenere e dibattere il nostro ricorso”.

 

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