“Mai con il Pd”, “Meglio bestia che Renzi”, “Berlusconi fatti da parte”: sono solo alcuni dei tanti, tantissimi slogan apparsi stamattina al raduno di Pontida. C’è chi li indossa sulle magliette, chi li sventola su striscioni.

E c’è pure chi ha “brandito” immagini sacre issandole come vessilli.

 

Mentre il leader Matteo Salvini ha da poco fatto arrivo nell’area della festa, il popolo verde questa mattina si è letteralmente scatenato.

 

 

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Raduno di Pontida tra slogan, immagini sacre e contestazioni

Rumoroso, colorato, esplicito e spesso anche poco politically correct il popolo del Carroccio, che ha riservato applausi agli esponenti politici della Lega arrivati a Pontida, non ha risparmiato forti contestazioni a esponenti della stampa. Gli uomini della Digos sono stati impegnati a individuare l’autore di una aggressione ad un giornalista di Repubblica.

Non sono mancate manate sulle telecamere di troupe televisive. Ma nel mirino del popolo verde è entrato in particolare  Gad Lerner, giornalista, conduttore televisivo e saggista italiano.

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“Buffone”, “pagliaccio”, “vai a casa” (solo per limitarci alle urla e agli epiteti meno crudi). Aggressività verbale decisamente forte alla quale il giornalista ha risposto: “Sto lavorando, vengo a Pontida da prima di loro”.