Investimenti in vista sulla rete ferroviaria lombarda.

Rete ferroviaria, Rfi realizzerà nuovi 400km di binari

Con oltre quattrocento chilometri di binari in più tra il 2020 e il 2025 la Lombardia avrà un servizio ferroviario certamente più efficiente di quanto non sia quello odierno”. A dichiararlo il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti, dopo l’audizione di giovedì dell’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile per un aggiornamento sullo stato di avanzamento delle opere per il potenziamento e l’efficientamento della rete ferroviaria in Regione Lombardia.

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“Chiesta attenzione su Parabiago e AlpTransit”

Non è stato solo un momento di ascolto quello in Commissione Territorio: “Abbiamo avuto rassicurazioni sullo stato delle opere – continua Astuti – e va riconosciuto lo sforzo importante dell’azienda e del Governo, con due puntualizzazioni: il quadruplicamento da Rho a Parabiago è un intervento importante e atteso ma è fondamentale che al più presto si realizzi anche la tratta da Parabiago a Gallarate, senza la quale anche la prima tratta non può dare i risultati sperati. Ho anche chiesto al dottor Gentile una particolare attenzione su AlpTransit, che interessa un territorio fragile e dove mancano ancora risposte sulla sicurezza, sulle compensazioni ambientali e sulle barriere fonoassorbenti”.

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“Ritardi solo minimamente imputabili a Rfi”

Ovviamente si è parlato anche dei ritardi che da tempo i pendolari subiscono quotidianamente. “La Lega e l’assessore ai Trasporti Claudia Maria Terzi li attribuiscono soprattutto a RFI – ricorda il consigliere –  Solo a nostra precisa domanda, quindi senza volontà di rispondere alla polemica, il gestore della rete ha dichiarato di avere diretta responsabilità, da gennaio a oggi, di poco più dell’11% dei ritardi (Rfi è responsabile solo dei binari e della loro gestione, ndr). Io credo che ai pendolari interessi poco se il ritardo è per un treno in avaria o per uno scambio guasto, ma che gli interessi arrivare in orario. Tutti questi fattori devono essere valutati e affrontati da chi ha la responsabilità dell’offerta del servizio ferroviario, cioè la Regione, con serietà e senza stucchevoli scaricabarile”.

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