Il nuovo rinvio sull’Autonomia  e lo stop agli emendamenti al Decreto Sicurezza 2 da parte del Movimento 5 Stelle ha scatenato il contrattacco leghista, col vicepremier Salvini e il Sottosegretario Candiani che vogliono tornare a parlare di riforma delle Province.

Riforma delle Province, tutto fermo dalle Europee

I lavori erano iniziati a dicembre e di buona lena, poi si sono fermati dopo il dietrofront del Movimento 5 Stelle. La riforma delle Province (o meglio, la loro ridefinizione) è uno dei punti a cui stanno lavorando il Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno Stefano Candiani, insieme alla collega del Mef Laura Castelli e rappresentanze di Anci, Upi e Regioni nel tavolo tecnico che mira a riscrivere le nuove linee guida del Testo Unico degli Enti Locali. Trovata la sintesi su associazionismo e semplificazione degli Enti Locali, a marzo erano iniziati i lavori per il nuovo assetto delle Province, con diverse ipotesi che avevano trovato anche il favore del Sottosegretario grillino. Almeno fino alla campagna elettorale per le Europee, quando il leader pentastellato Luigi di Maio chiuse a qualsiasi ipotesi di rilancio dell’ente fortememte indebolito dalla legge Delrio e dal naufragio del referendum di Renzi che le avrebbe abolite.

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Candiani: “Basta chiacchere, si torni al lavoro”

Ne seguì uno stop “diplomatico” durante il quale Candiani, presidente del tavolo tecnico-politico, non ha però mai nascosto il suo parere: “Le Province sono un ente fondamentale, per questo abbiamo voluto investirci 250milioni di euro – spiegava – Sono loro a occuparsi di scuole, strade, ponti. La legge Delrio, che diceva di volerle eliminare per ridurre la spesa, non ha fatto altro che far lievitare i costi svuotando le Province di competenze e professionalità e facendo proliferare Ato e società partecipate”. Ora, dopo il “la” dato dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini ieri pomeriggio (“Quella di Delrio è una riforma del c…”), Candiani vuole riprendere i lavori del tavolo: “Basta chiacchere. Abbiamo aspettato troppo, ora si ricominci a parlare del futuro delle Province”.

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“Dalle Province riparte il Paese”

“Basta perdere tempo – fa sapere Candiani in un comunicato –  Riconvochereno presto il tavolo tecnico con Anci, Upi e Regioni. Il 18 luio ci troveremo intanto alla giornata di approfondimento sull’aumento dei costi e delle inefficenze causato dalla  Riforma Delrio. Vogliamo ripartire con Province snelle, utili e in grado di far ripartire e funzionare il Paese con investimenti su scuole, strade e ponti. Noi siamo pronti e i territori anche”.

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