Protesta dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle al Pirellone: “Treni usati per la campagna elettorale”

Treni e campagna elettorale per la Lega

Cartelli di protesta nell’aula consiliare del Pirellone stamattina dai banchi del Movimento 5 Stelle dopo la pubblicazione nei giorni scorsi su Il Fatto Quotidiano di un dialogo tra il capogruppo Lega Roberto Anelli, il deputato e segretario della Lega Lombarda Paolo Grimoldi e una terza persona. Un dialogo in cui i due parlano del prossimo arrivo dei treni Trenord, che pendolari e cittadini aspettano da anni, dalla Giunta Maroni. “Prima delle elezioni regionali arrivano ‘sti cavolo di treni?“, chiede Grimoldi ad Anelli. Ed aggiunge poi “Ecco, allora, prendi cinque treni, appena arrivano i primi cinque, e li metti tutti su quella linea dove c’è…che ne so…300mila pendolari. Basta! Quando arrivano i treni il Pd può fare tutti i convegni che vuole…Basta”.

La protesta del Movimento


Da qui la bagarre di stamattina al Pirellone, col Movimento 5 Stelle che ha esposto cartelli con le scritte “Mettete i treni dove servono”, “Assessore Terzi Dimetti”, “il voto dei pendolari non si compra”, “I treni non sono merci di scambio”, “La Lega chieda scusa ai pendolari”. Inoltre, il Movimento ha illustrato un emendamento al DEFR 2019 perché i treni nuovi siano immessi nelle direttrici in sofferenza sulla base di criteri oggettivi e di una programmazione corretta.  “I treni per la Lega sono merce elettorale e quelli nuovi andranno sulle linee più frequentate, per essere visti, e non su quelle allo sbando dove i pendolari trascorrono ore di inferno tra ritardi e soppressioni quotidiane – ha dichiarato il consigliere Andrea Fiasconaro – I pendolari non meritano di essere trattati così. Il leghista fa i suoi interessi invece che rispondere ai bisogni dei cittadini, la Lombardia merita davvero di meglio”.

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