Il melograno è una pianta molto conosciuta sia per la sua bellezza ornamentale sia per la bontà del suo frutto. Infatti fin dai tempi antichi la melagrana era considerato il frutto della salute e della vita eterna. Il nome latino di questa pianta è Punica granatum e fa parte della famiglia delle Punicaceae, originaria dell’Afghanistan e zone vicine. La troviamo bene acclimatata anche nell’area mediterranea. Questa pianta decidua (perde le foglie in autunno), ha un portamento cespuglioso, ma viene potata per assomigliare ad un piccolo alberello che può raggiungere i 5-6 metri d’altezza. Le foglie piccole di un verde brillante, strette ed allungate, mentre i fiori sono nella specie più coltivata di un vivo color rosso, di circa 3 cm di diametro il numero dei petali varia a secondo della cultivar.

Fiori, interno e curiosità sul melograno

I fiori lasciano il posto ad una bacca detta Balausta, ha una buccia coriacea, dalla forma rotonda o leggermente allungata. Il frutto reca in posizione apicale una caratteristica robusta corona a quattro-cinque pezzi, che sono residui del calice fiorale. Matura tra ottobre-novembre, a seconda delle varietà, arriva ad un diametro di 5-12 cm. La dimensione è fortemente condizionata dalle varietà e dal modo di coltivazione. L’interno del frutto appare diviso in diverse sezioni, i semi si chiamano arilli, e sono di un intenso colore rosso e sono normalmente circondati da una polpa di color rosso rubino, profumata, dolce ma anche acidula. Ecco alcune piccole curiosità; era il frutto che si offriva a Giunone come simbolo d’amore; è stata citata in molte poesie, forse tutti ricordiamo questo passo della poesia di Carducci Pianto antico “l’albero cui porgevi la pargoletta mano, il verde melograno dai vermigli fior”.

Gli effetti positivi del melograno

Nel nostro paese a seconda della regione in cui ci troviamo lo sentiremo chiamare in diversi modi. Granato o Pomo granato in Toscana, migran Liguria, pomm granaa in Lombardia, ranatu in Sicilia, arenara in Sardegna. Sul piano terapeutico si è sempre usata la corteccia, i rami e le radici. E negli ultimi tempi si è scoperto anche le grandi proprietà antiossidanti del frutto della melagrana; questo trova impiego come ricostituente, antinfiammatorio, antielmintico (previene le parassitosi) ed è astringente in caso di problematiche intestinali. La forza del succo e dei semi, deriva dai polifenoli che hanno un elevata concentrazione a spiccata azione antiossidante, vitamine come la E, la C e coenzima Q10. Inoltre troviamo minerali come il Potassio il Ferro, Calcio, Magnesio e Fosforo in misura minore Manganese e Zinco.

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Articolo a cura dell’Erboristeria Zenzero di Appiano Gentile